Politica

Giugno 17, 2008

Qui al Berneri passo per essere l’intellettuale politicizzato della squadra, solo perché fuori dal campo porto gli occhiali tondi alla Thuram e vado in trasferta con un libro di Bakunin sotto braccio anziché le cuffiette dell’iPod nelle orecchie. Gaglione mi chiama “O’ anarchista” e quell’infame fascista di Faitelli rosica a testa bassa; il presidente (che sta tanto simpatico a mia madre e non riesco a capire perché…) certe volte mi prende sottobraccio e io spero che mi dica “Nicola, sabato giochi tu!” e invece è sempre la stessa solfa: “Oh, Nico! ‘Sta settimana ci sono le elezioni per la Nazionale: hai voglia di studiare un po’ i candidati? Poi mi dici, eh?” Domani è il mio compleanno, presidente: lo diamo un ritocchino a quei miseri 293€?

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